lunedì 1 aprile 2013

GIARDINIERA PER AMORE

Se dico "per una buona causa", subito mi appaiono immagini di garibaldini in camicia rossa, o di un'agguerrita Julia Roberts nei panni di Erin Brockovich.
Ma una causa può essere "buona" anche senza aggressività o trincee: è il caso della borsa di studio intitolata ad Alessandro, il figlio di una coppia di amici.

Alessandro se n'è andato: qualche anno fa, per una malattia ematologica.
Ma Ale era speciale: resosi conto che il male era inguaribile, ha offerto la propria esperienza per aiutare altri malati.
E, anche oggi che non c'è più, raduna gli amici al fine di raccogliere fondi per la ricerca.

Ciò accade ogni anno, durante una riunione conviviale per circa duecento persone. 
In cui il menu è salentino, e lo chef... un medico. E’ quasi un miracolo, vi assicuro, vedere come una persona "non del mestiere" riesca a cucinare così bene, e per un numero così elevato di commensali. Ma anche il servizio ai tavoli e l'organizzazione sono da manuale!
Poi, ci sono la mia amica Laura con il suo coro e il nuovo repertorio fatto di canzoni "vintage", la lotteria (primo premio un uovo gigante), la vendita di prodotti del Salento.





E la  tradizionale giardiniera, che non è una signora in grembiulino verde, paletta e guanti, bensì una raccolta di verdure diverse conservate sott’olio/aceto.
Ho comprato dieci biglietti della lotteria, mirando alla vincita del mega-vaso in palio.
Ma, conoscendo la mia scarsissima fortuna al gioco, ho provveduto ad aggiungere l’acquisto di 12 confezioni formato famiglia della deliziosa conserva.
Purtroppo, non ne conosco la ricetta (e chissà se riuscirò mai a venirne in possesso...).


Vorrei comunque condividere con voi le immagini della giardiniera legata a questa commovente storia d’amore.
L’amore per chi ci ha lasciato.
Ma anche l’amore per chi potrà guarire, in futuro, grazie alla ricerca finanziata dalla borsa di studio intitolata ad Alessandro.